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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 06

Note 907 — CAPITOLO XXXVI.

Davide Bertolotti translation

Severino morì nel Norico l'anno 482. Sei anni dopo, il suo corpo, che spargeva miracoli, dove passava, fu dai suoi discepoli trasportato in Italia. La devozione d'una dama Napoletana invitò il Santo alla villa Lucullana in luogo di Augustolo, che probabilmente non v'era più. Vedi Baronio (Annal. Eccl. an. 496, n. 50, 51), e Tillemont (Mem. Eccl. Tom. XVI. p. 178, 181), che hanno tratto le loro notizie dalla vita originale scritta da Eugipio. Anche la narrazione dell'ultima emigrazione di Severino a Napoli, è uno scritto autentico.

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