Note 771 — CAPITOLO XXXV.
Davide Bertolotti translation
La cognizione che abbiamo, delle cause e circostanze delle morti di Valentiniano e d'Ezio, è oscura ed imperfetta. Procopio (De Bell. Vandall. l. 1, c. 4, p. 186, 187, 188) è uno scrittor favoloso, pei fatti che precedono i suoi tempi. Bisogna supplire e correggere i suoi racconti con cinque o sei Croniche, nessuna delle quali fu composta in Roma o in Italia; e che non esprimono che in tronchi sensi i romori popolari, quali giungevano nella Gallia, nella Spagna, nell'Affrica, in Costantinopoli, o in Alessandria.