Note 280 — CAPITOLO XXXI.
Davide Bertolotti translation
Adest Alaricus, trepidam Romam obsidet, turbat, irrumpit. (Orosio lib. VII. c. 39. p. 573.) Egli sbriga questo gran fatto in sette parole; ma impiega delle intere pagine a celebrare la devozione dei Goti. Io ho tratto da un'improbabile storia di Procopio le circostanze, che avevano qualche aria di probabilità. (Procop. de Bell. Vandal. l. I. c. 2). Questi suppone, che la città fosse sorpresa mentre i Senatori dormivano dopo pranzo; ma Girolamo con maggiore autorità e ragione asserisce, che ciò seguì nella notte; nocte Moab capta est; nocte cecidit murus ejus: Tom. I p. 121 ad Principiam.