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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 06

Note 222 — CAPITOLO XXXI.

Davide Bertolotti translation

Il cangiamento dell'infausta voce Averno, ch'è nel testo, non è d'alcuna importanza. I due laghi Averno e Lucrino comunicavano insieme, e formavano per mezzo delle stupende moli d'Agrippa il porto Giuliano, che si apriva per uno stretto ingresso nel Golfo di Pozzuolo. Virgilio, che abitava in quel luogo, ha descritto (Georg. II. 161) quest'opera nel tempo della sua esecuzione, ed i comentatori di esso, particolarmente Catrou, hanno preso gran lume da Strabone, da Svetonio e da Dione. I terremoti, ed i Vulcani hanno mutata la faccia del luogo, e convertito il Lago Lucrino dopo l'anno 1538, nel monte nuovo. Vedi Camillo Pellegrino, discorsi della Campan. Felice p. 239, 244. Anton Sanfelici, Campania p. 13, 88.

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