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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 06

Note 290 — CAPITOLO XXXI.

Davide Bertolotti translation

Orosio (l. II. c. 19. p. 142) paragona la crudeltà dei Galli con la clemenza dei Goti. Ibi vix quemquam inventum Senatorem, qui vel absens evaserit, hic vix quemquam requiri, qui forte ut latens perierit. Ma in quest'antitesi si vede un'aria di rettorica e forse di falsità; e Socrate (l. VII. c. 10) afferma, forse con altrettanta esagerazione al contrario, che furono uccisi molti Senatori con vari e squisiti tormenti.

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