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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 05

Note 566 — CAPITOLO XXVIII.

Davide Bertolotti translation

S. Ambrogio (Tom. II. de obit. Theod. p. 1208) loda espressamente e raccomanda lo zelo di Giosia nel distruggere l'idolatria. Il linguaggio di Giulio Firmico Materno sul medesimo soggetto (de error. profan. relig. p. 467. Edit. Gronov.) è piamente inumano: Nec filio jubet (lex Mosaica) parci, nec fratri, et per amatam coniugem gladium vindicem ducit etc.

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