Note 536 — CAPITOLO XXVII.
Davide Bertolotti translation
Ambros. Tom. II. Ep. 51 p. 997-1001. La sua lettera è una miserabile cantilena sopra un nobil soggetto. Ambrogio sapeva meglio operare, che scrivere. Le sue composizioni sono prive di gusto o di genio, senza lo spirito di Tertulliano, la copiosa eleganza di Lattanzio, il vivace sapere di Girolamo o la grave energia di Agostino.