Note 306 — CAPITOLO XXVI.
Davide Bertolotti translation
I terremoti e le innondazioni sono in varie guise descritte da Libanio (Orat. de ulcisc. Juliani nece. c. X. ap. Fabric. Biblioth. Graec. Tom. VII. p. 158 con una dotta nota d'Oleario,) da Zosimo (l. IV. p. 221), da Sozomeno (l. VI. c. 2), da Cedreno (p. 310-314) e da Girolamo (in Chron. p. 186 e Tom. I. p. 250 in vit. Hilarion.). La città d'Epidauro sarebbe restata distrutta, se i prudenti cittadini non avesser posto S. Illarione, monaco Egizio, sul lido. Egli vi fece il segno della croce, la montagna si scosse, si fermò, piegossi, e tornò al suo posto.