Note 590 — CAPITOLO XXIV.
Davide Bertolotti translation
Sallustio (ap. vet. Scholiast. Juvenal. Sat. 1. 104) osserva, che nihil corruptius moribus. Le matrone e le vergini di Babilonia si mescolavan liberamente con gli uomini in licenziosi banchetti, e quando si sentivan toccate dalla forza del vino e dell'amore, appoco appoco si spogliavano quasi interamente dell'incomodo delle vesti: ad ultimum ima corporum velamenta projiciunt Q. Curt. V. I.