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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 04

Note 391 — CAPITOLO XXIII.

Davide Bertolotti translation

L'oratore con qualche eloquenza, con molto entusiasmo e con più vanità indirizza il suo discorso al cielo e alla terra, agli uomini e agli angeli, a' vivi ed a' morti, e specialmente al gran Costanzo ει τως αισθησις ec. se pure è capace di sentimento, inadequata espressione Pagana ec. Ei conclude, con ardita sicurezza, che ha eretto un monumento non meno durevole, e molto più maneggiabile delle colonne di Ercole. Vedi Greg. Naz. Orat. III. p. 50. IV. p. 134.

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