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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 04

Note 300 — CAPITOLO XXI. (continued 2)

Davide Bertolotti translation

Placuit omnibus locis, atque urbibus universis claudi protinus Templa, et accessu vetitis omnibus licentiam delinquendi perditis abnegari. Volumus etiam cunctos a sacrificiis abstinere. Quod si quis aliquid forte hujusmodi perpetraverit, gladio sternatur: facultates etiam perempti Fisco decernimus vindicari; et similiter adfligi Rectores Provinciarum, si facinora vindicare neglexerint. (Cod. Theod. l. XVI. Tit. X. leg. 4.). La Cronologia ha scoperto qualche contraddizione nella data di questa legge stravagante, ch'è l'unica forse, in cui la negligenza dei Magistrati sia punita con la morte e con la confiscazione dei beni. Il sig. della Bastia (Mem. de l'Acad. Tom. XV. p. 98.) congettura con un'apparenza di ragione, che questa non fosse che la minuta d'una legge, o il contenuto d'una costituzione che voleva farsi, e che si trovasse, in scriniis memoriae, fra i fogli di Costanzo, e dopo fosse inserita come un degno modello nel Codice Teodosiano.

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