Note 297 — CAPITOLO XXI. (continued 2)
Davide Bertolotti translation
Eusebio in vit. Const. l. III. c. 54. e Libanio Orat. Pro Templis p. 9. 10. Edit. Gothofr. fanno menzione del pio sacrilegio di Costantino, che essi risguardavano in molto differente aspetto. L'ultimo espressamente dichiara, che «egli si servì del danaro sacro, ma non alterò il legittimo culto; i Tempj furono in vero impoveriti, ma vi si celebravano i riti Sacri.» Lardner. Testim. Giudaic. et Pagan. etc. Vol. IV. p. 140.