Note 431 — CAPITOLO XVIII.
Davide Bertolotti translation
Giuliano (ad S. P. Q. Athen. p. 270) accusa il suo cugino Costanzo di tutta la colpa di un macello, in cui era stato sì vicino a soccombere ei pure. Vien confermata la sua asserzione da Atanasio, che per ragioni di altro genere non era meno nemico di Costanzo (Tom. I. p. 856.) Zosimo conviene nella medesima accusa; ma i tre abbreviatori Eutropio e i Vittori usano l'espressione molto temperata sinente potius quam jubente; — incertum quo suasore — vi militum.