Note 517 — CAPITOLO XIX.
Davide Bertolotti translation
Egli rappresenta ne' termini più patetici (p. 277) le angustie della sua nuova situazione. La provvisione della sua tavola era però sì elegante e sontuosa che il giovane filosofo la rigettò con isdegno «Quum legeret libellum assidue, quem Costantius ut privignum ad studia mitens manu sua conscripserat, praelicenter disponens quid in convivio Caesaris impendi deberet, phasianum, et vulvam, et sumen exigi vetuit et inferri.» Ammiano Marcellino (l. XVI. c. 5.)