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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 92 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO.

Renato Manzato translation

Un viandante vide il morto Papa correre i monti Latini in figura di mostro: Amal. Auger. — Il Placentini (de Sepulcro Bened. IX, Romae 1747) vuol dimostrare che appartenga a quel Papa un sepolcro trovato a Grotta Ferrata. Io ne vidi colà la tavola sepolcrale, che è una curiosità senza pregio. — Terzo succeditore di santo Nilo nella dignità di abate fu il discepolo suo (vedine la Vita nel Martene, Vet. Script., VI, 933). Nel convento v’hanno ancora parecchie cose antiche che ricordano di quel tempo. Sopra la porta sta scritta quest’antica sentenza:

Οῖκου Θεοῦ μέλλοντες. εἰσβαίνειν πύλην ἴξω γένοισθε τῆς μέθης τῶν φροντίδων ἰν’ εὐμενῶς εὖροιτε τὸν κριθτὴν ἔσω.

In quel chiostro continuarono a vivere lingua e uomini greci; così nell’anno 1153 l’Abate sottoscrive un documento romano: † εγο νηκολαως ηγουμενος Κρηπτα Φερρατ ἠπεγραφψα: Galletti, Del Prim., app. n. 59, dall’archivio di santa Prassede.

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