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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 36 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO.

Renato Manzato translation

Il Mabillon, Annal., IV, riferisce una lettera di Alinardo abate di Digione: Domno illo s. palatii vestarario primo senatori nec non unico Romanorum Duci Equivoco: presso a poco la lettera appartiene all’anno 1030. Il Curtius crede perciò che un Equivocus fosse succeditore di Romanus senatore, e il Galletti, del Vestar., p. 54, registra arditamente un Equivocus vestararius. Entrambi non compresero il senso dello scrittore, il quale volle esprimere così il nome Romanus (aequivocum de’ Romani). La lettera è indiritta a Romanus, fratello del Papa, vestarario di palazzo e capo della Republica nobiliare di Roma.

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