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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 304 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO. (continued 4)

Renato Manzato translation

Anche il cadavere di Gregorio VII rimase in esilio a Salerno. Roma non ha di lui monumento alcuno; egli nulla edificò. Quando fu rettore del san Paolo ne restaurò la basilica, e Pantaleone di Amalfi la ornò di porte che furono fuse a Bisanzio. L’incendio dell’anno 1823 distrusse questo monumento del tempo di Gregorio, il cui disegno si trova nell’Agincourt. Del resto io vidi gli avanzi di queste porte raccolti in due casse di legno nel chiostro del san Paolo; le figure ivi incise e le iscrizioni si mantengono illese, ma manca il niello in metallo, non già a cagione dell’incendio, ma dell’avidità depredatrice dei Romani, venuti dopo il tempo normanno. Ogni iscrizione che ancora ci si conservi dell’età di Gregorio VII è oggidì preziosa. Una dopo l’altra ho frugato per tutte le chiese di Roma, ma, che parli di Gregorio VII, trovai una sola pietra in santa Pudenziana, murata nella parete di una cappella. Vi è detto:

Tempore Gregorii Septeni Praesulis Almi Presbiter Eximius Praeclarus Vir Benedictus Moribus Ecclesiam Renovavit Funditus Istam...

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