Note 207 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
Per la Boemia, Reg. I, 38; II, 7. Per la Sardegna, Reg. I, 29, 41. — Così ammonisce egli Salomone re di Ungheria: Sceptrum regni quod tenes, correcto errore tuo, apostolicae non regiae majestatis beneficium recognoscas. Chi legge crede appena a’ proprii occhi. Reg. II, 13. — A Geisa, Reg. II, 63, 70. — A Demetrio (rex Ruscorum), quod regnum illud dono s. Petri per manus nostras vellet obtinere eidem Petro ap. principi debita fidelitate exhibita, devotis precibus postulavit; locchè sarebbe anche avvenuto: Reg. II, 74. — Demetrio re di Croazia e di Dalmazia prestò alla Chiesa giuramento di vassallaggio, e diede un annuo tributo di duecento bizantini de mihi concesso regno. Il giuramento, dell’Ottobre 1076, Ind. XIV, è registrato nel Cod. Albin., fol. 133, donde Cencio lo trasse.