Note 200 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
I Cataloghi dicono: nat. Tuscus; il Cod. Vat. 1437 aggiunge: Patria suanensis opido Ronato; le Biografie pontificie scrivono; Patria Suanensis oppido Rovaco (vedansi il Watterich, I, 293 e 308, e il Giesebrecht, III, 1049): soltanto Ugo Flavign., Chron., II, 122, lo appella erroneamente romano di Roma. Il nome Ildebrando trovasi spesso usato fra i Longobardi; Bonizone è un abbreviato di Bonifacio ossia Boniperto. Sono speciali d’Italia, nel secolo undecimo, i diminutivi di nomi longobardi, colla terminazione izo a vece di quella bert: così troviamo Rapizo, Roizo, Berizo, Albizo, Gepizo, Guinizo, Gunizo, Ingizo, Herizo (Heribert). Le famiglie longobardiche di Gregorio VII e di Napoleone (Bonipert) appartengono allo stesso paese, istessamente come si somiglia la specie dell’indole loro. La leggenda bandì che Ildebrando facesse portenti fin da fanciullo; dalla sua testa divampò fuoco, e, bambino, avrebbe composto con fuscelli di legno queste parole: Dominabitur a mari usque ad mare.