Note 189 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
Se si stia a Bonizone, p. 811, Stefano fu prefetto al tempo di Alessandro II; del figliuol suo Cencio dice poi che voleva diventare prefetto, defuncto patre temporibus Papae Alexandri (non Nicolai, come crede lo Stenzel, p. 203). Nel Reg. Farf., n. 935, Cencio si sottoscrive coll’addiettivo de Praefecto. Lamberto (Annal., ad a. 1076) lo chiama generis claritate et opum gloria eminens, però erroneamente lo appella prefetto. Bertoldo una volta lo denota non inesattamente col nome Crescentius, e Bennone (Vita Gregorii VII, 78) lo nomina Cencius judicum primicerius, locchè può essere giusto. Il candidato avverso a lui è da Bonizone espressamente appellato suo aequivocus, Cencium cujusd. Johannis Praefecti filius. Lamberto e Bertoldo scrivono Quintius; Paolo Bernried, Cencius; il Damiani, Cinthius, come io vo’ denominarlo, soltanto per distinguerlo da quell’altro.