Note 371 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO.
Renato Manzato translation
Nicolò II aveva scomunicato gli Anconetani, che nel 1060 erano già iti in decadenza, e il Damiani implorò che si assolvessero (Ep. I, VI). Sulla signoria di Guarnerio vedasi il Peruzzi, Storia di Ancona, I, 267, 275. Il Fatteschi fa vedere che Guarnerio nell’anno 1095 era duce di Spoleto e margravio di Camerino. — Reg. Farf., fol. 1177: anno IV Heinrico IV imperante et Guarnerio Marchione mense Jun. Ind. IV (deve dire VII, A. 1114). Al fol. 1179, l’abate Beraldo ricorre al Dux et Marchio Guarnerius contro rapitori di beni del monastero. Viene poi un editto di Guarnerio; il suo suggello lo rappresenta a cavallo, armato di spada e col berretto frigio. I suggelli degli antichi Duces longobardi di Spoleto li rappresentano per la più parte che impugnano la bandiera.