← Table of contents
Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 365 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO.

Renato Manzato translation

Documenti raccolti nel Reg. Farf. segnano l’era di Clemente III ancor nel mese di Gennaio 1100; nell’Ottobre non più. In Orderico Vitale (Duchesne, Histor. Normannorum Scriptores, p. 762) sono riferiti questi versi che Pietro Leone, cardinale, componeva contro di Guiberto:

Nec tibi Roma locum, nec dat Wiberte, Ravenna; In neutra positus, nunc ab utraque vacas. Qui Sutriae vivens male dictus Papa fuisti, In Castellana mortuus urbe jaces. Sed quia nomen eras sine re, pro nomine vano Cerberus inferni jam tibi claustra parat.

Il Cardinale non pronosticava allora che sarebbe anch’esso divenuto antipapa (Anacleto II). Amadesi, Chronotax., II, 193. — La scrittura De miraculis Wiberti Papae qui et Clemens trovasi nel Cod. Udalrici, in Ekkardo, n. 173. Più tardi Pasquale II fece dissotterrare le ossa di Guiberto e gettarle nel Tevere, per farla finita co’ suoi miracoli: Dodechini, Appendix, nel Pistorio, I.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings