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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 378 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO.

Renato Manzato translation

Dai Regesti di Pasquale, Cencio trasse il pactum cum Ninfesinis, senza data. Ne tengo nota a causa de’ rapporti feudali dei quali vi si parla: Hec sunt que facient Nimphesini. Fidelitatem scil. B. Petro et Dno PP. Paschali ejusq. Successoribus. — Hostem et parlamentum, cum Curia preceperit. Servitium quod assueti fuerunt facere, et placitum et bannum faciant B. Petro et PP. Pagano la Quarta a misura del Modius romano; a san Martino son soggetti al Glandaticum (servitù di pascolo pei majali); alla festa di san Tomaso contribuiscono bonos bradones (pagnotte di sugne e di grasso). De carico uniuscuiusque Sandali solvant denarios VI. Fidantiam (tributo) in unoquoque anno in mense Madji libr. XXX de papia bonas. Vengono dopo statuizioni sul plateaticum o tributo di mercato, che gli stranieri devono pagare alla Curia (del ministero pontificio); indi sul Foderum ecc. Devono demolire le mura, nè possono costruirne di nuove senza permesso della Curia. Testimoni: Petrus Leonis. Petrus de Franco. Leo de dno petro Leonis. Ubicio. Seniorictus. Benincasa piscatore. Constantinus dapifer. Zoffo de caiaze. Gisalfo. Romanus de Calvo. Vgizzonius de Johane Tinioso. Paganus. — A torto questo documento non fu registrato nel Cod. Diplom. del Theiner.

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