Note 763 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 4)
Renato Manzato translation
Dabitis Senatoribus — beneficia et presbyteria (donativi in occasione di grandi festività) consueta. Stando all’Ord. Roman., XII, n. II, il Prefetto riceveva 40 Solidos den.; ogni Senatore, giudice, avvocato, unum melequinum e qualche solidi. Un malachino valeva 8 grossi, il grossus corrispondeva a 6 denarii; così dice una valuta del tempo di Innocenzo VI, che è registrata sur una delle prime pagine del Cod. Cencii (nella Riccardiana, n. 228). Invece che dare presbyterium usavasi anche dire: dare manum, donde è venuta la parola «mancia». La spesa ne era assai rilevante, perocchè tutti i preti e molte scholae ricevevano il presbyterium (Ordo Roman., XII, n. 16). Nelle grandi solennità la metà dei Senatori desinava dal Papa (ibid., p. 170). Però egli era solamente obligato a far donativi ai cinquantasei Senatori; se erano in numero maggiore, quello ch’ei faceva di più era mera liberalitas. Lo dicono gli stessi Senatori in un istromento dei 28 Maggio 1191 (Murat., Ant. It., IV, 36).