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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 751 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 4)

Renato Manzato translation

Rogero Hoveden, p. 62, dice che i Romani avessero ucciso Cristiano avvelenando una fontana. — Papa Lucio invitò mediante un Breve, il clero tedesco a fare orazioni pel defunto (Schannat, Vindem. liter., II, 118, nel Mansi, XXII, 480). Il Papa lo chiama vir valde providus et magnificus. Della morte di Cristiano parla anche il Chron. Mogunt. Conradi Ep., p. 573 (nell’Urstisius). Il suo elogio fanno gli Annales Stadenses (Mon. Germ., XVI, a. 1173): disertus extitit et facundus, vir largus et illustris. Parlava parecchie lingue. Nulla civitas, nulla urbs ei resistere audebat. Nel suo esercito i somieri erano pasciuti meglio che le genti di servizio dell’Imperatore.

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