Note 744 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 4)
Renato Manzato translation
3 Kal. Oct. quidam de secta schismatica — Landum Pitinum elegerunt in Pap. Innocentium: Chr. Foss. Nov., ad an. 1178. — Sigeb., Auctar. Aquicinct., reputa erroneamente che Lando fosse un Frangipani: da documenti si rileva che i Landi erano baroni del Lazio. — Anon. Casin., a. 1180: apud Palumbariam cum sociis captus. Lo stesso Continuatore di Sigeberto non fa parola di Palombara, ma dice che protettore di Lando, in un castello prossimo a Roma, sia stato un fratello di Ottaviano antipapa. Signori di Palombara erano Filippo e Odone, figli di quell’Ottaviano comes Palumbariae, che è nominato in una carta Farfense dell’anno 1159. Intorno a Palombara ed a quei Baroni, vedi l’Analisi del Nibby. Lando fu consegnato al Papa sull’incominciamento del 1180, in quello che un’inondazione del Tevere devastò Roma e vi scoppiò una pestilenza (Chr. Foss. Nov., ad an. 1180).