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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 714 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 4)

Renato Manzato translation

Sopra queste porte, a lettere d’argento, era fatto nota della donazione di Costantino. Il Mallio, nella Descrizione del san Pietro, n. 160 (intorno al 1180), dice: Argenteis literis (sicut nos vidimus, et cum fratribus saepissime legimus) adnotata fuere, videlicet Perusium, Fesulae, Clusium, Bulsinum, Assisium etc. Nell’anno 1200 i Viterbesi furono costretti a restituire le porte. — Acerbus Morena, p. 1149: exarsa est — mirabilis imago — in muro ipsius Ecclesiae versus eccl. S. Petri super atrium ipsius Eccl. S. Petri, ex auro purissimo atque splendidissimo decorata, cujus similis in Italia nunquam fuit amplius visa: rappresentava Cristo e san Pietro. Il Morena chiama la S. Maria in Turri anche col nome de Laborario. Molti altri Cronisti parlano dell’incendio, e il Chron. Magni Presbiteri (Mon. Germ., XVIII, 489) ne rovescia la colpa sulla plebaglia che era nell’esercito dell’imperatore (per viles personas).

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