Note 673 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 4)
Renato Manzato translation
La nota frase: si majora beneficia excellentia tua de manu nostra suscepisset... Radevich, I, c. 8. — Ottone di san Blasio, c. 8. — Uno dei legati, Rolando cardinale, che ebbe più tardi rinnomanza come papa Alessandro III, disse conciso e ardito: A quo ergo habet, si a dom. Papa non habet imperium? Ottone, conte palatino, si scagliò colla spada ignuda sopra i preti, ma l’Imperatore impedì che si uccidessero: così ebbe suo riscontro quel che era avvenuto nel celebre Sinodo di Gregorio VII (Radevich, I, c. 10). — Vi fanno seguito la lettera di lamentanza che il Papa scrive al Vescovi tedeschi (I, c. 15), e la loro vivace risposta (I, c. 16), in cui si chiariscono aderenti alle idee dell’Imperatore: liberam Imperii nostri coronam divino tantum beneficio adscribimus. In capite orbis Deus per Imperium exaltavit Ecclesiam, in capite orbis Ecclesia (non per Deum ut credimus) nunc demolitur Imperium.