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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 688 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 4)

Renato Manzato translation

Nel Concilio di Pavia produssero testimonianza per lui: Petrus Urbis Praef., Stephanus de Tebaldo, Steph. Nortmannus, et Johs de S. Stephano, et Johs Cajetanus, et Wolferaminus de Gidocica, et Gimundus de domo Petrileonis (Actio Concilii, Radev., II, 67). Alcuni moderni affermano che Ottaviano fosse de’ Tusculani; ma il Catalogo dei Papi nel Chron. Riccardi Clun. (Mur., Ant. It. IV, 1112) dice esattamente: Octavianus, natione Sabinensis. — Che egli fosse di Monticelli nella Sabina lo nota l’Anon. Casin., ad a. 1159: Octavianus de Monticelio: il Baronio ed il Cardella erroneamente intesero che vi si parlasse della Regione Montecelio di Roma. — Conte di Monticelli era allora Ottone. Questa famiglia discendeva dai Crescenzî, ed era congiunta di parentela colla casa Palombara, dalla quale Sigeberto (Auctar. Acquicinct., ann. 1158) sembra far derivare Ottaviano: ed era pure imparentata coi Prefetti di Vico e di Viterbo. Da un Diploma conservato nell’Archivio di Terni, l’Angeloni (Historia di Terni, Roma, 1646) vuole argomentare che Federico I, nel 1162, desse Terni in feudo ad Ottaviano, e dice che in quella carta sieno nominati Ottone, Goffredo e Solimano, fratelli di Ottaviano. Poichè però quell’Autore non ne diede il documento alle stampe, non posso prender per buona moneta le sue dubbie notizie.

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