Note 574 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
Le investigazioni sul Campidoglio daranno sempre argomento di novelle ipotesi. Arnaldo da Brescia esortò i Romani a restaurare il Campidoglio: che cosa voleva dir ciò, se non che la massima ruina, il Tabularium, si riparasse per porvi le residenze del Senato, e forse anche che si rinnovasse la Arx? Che nel medio evo si desse al Tabellarium nome di Camellaria? Un Breve di Innocenzo III (Ep. II, 101, a. 1199) dice che sulla pendice del Campidoglio la Camellaria avesse un appartamento alto ed un basso, e ne fossero comproprietarî il convento di santa Maria e quello di santo Sergio. Inferioris vero camellariae parochiam et ejusd. camell. proprietatem; ita quod nulla injuria inferatur habitatoribus, ipsius camellariae ab abitatortbus superioris camellarie. I Mirabilia pongono la Camellariae presso al templum Jani, (il Cod. Pragensis dell’Höfler dice financo subtus capitolium), ed hanno ottima conoscenza dell’aerarium publicum, quod erat templum Saturni. Per tutte le quali ragioni io respingo l’opinione del Bunsen e di altri, che la Camellaria fosse l’archivio di Stato ossia Tabularium; e reputo piuttosto che essa fosse la basilica Argentaria od un edificio prossimo, fornito di portico.