Note 648 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
A questo tratto, Ottone di Frisinga descrive con rilievo scultorio l’Imperatore: rex, tam superlo quam inusitato orationis tenore justa indignatione inflammatus, cursum verborum illorum — more italico longa continuatione periodorumque circuitibus (così usano anche oggidì) sermonem producturum interrupit, et cum corporis modestia, orisque venustate regalem servans animum ex improviso non improvise respondit. Il Barbarossa parlava per interprete, come più tardi fece nella pace di Venezia. Siccome la maggior parte dei Senatori di Roma non sapeva più parlare latino, così anche l’Imperatore poteva confortarsi della sua colla loro ignoranza.