← Table of contents
Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 627 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 3)

Renato Manzato translation

Promissa Romanor. (Mon. Germ., IV, 88): restituzione di tutti i diritti della corona e di tutti gli scrigni delle chiese, eccettuata la moneta che aveva costato la guerra di Viterbo; resa di tutte le castella fuor della Città. Munitiones S. Gregorii et turrem de Sclaceis dabunt. In un documento dell’anno 1393 la Turris de Schiaciis è detta esistere extra portam Appiam et portam Laterani, ed appartenere al Casale Statuarium (nel Coppi, T. XV delle Dissertaz. dell’Accad. pontif. di Archeologia, p. 132). San Gregorio era un castello presso a Tivoli; ma qui può darsi che s’intendesse dire della fortezza sul Celio, che in una Bolla di Onorio III (del 1217) è appellata clausura in castro S. Gregorii (Bull. Vat., I, 100). Stabilivasi che soltanto a Recano e a Magliano sulla via Flaminia non potesse edificarsi castello alcuno. I Romani vollero giurare vassallaggio cum beneficio quingentarum librarum secundum quod consueverunt Romani jurare pontificibus Romanis. Inter predictos jurabunt Nicolaus, Syxtus, et Guido recuperata gratia vestra, precibus Senatorum. Costoro dunque erano stati accolti dal Re con mal garbo.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings