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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 567 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 3)

Renato Manzato translation

Anon. Magliab. (del tempo di Giovanni XXIII): Fuit templum Jov. Opt. Maximi i. e. supra cortem domna mitima quod adhuc satis de eo apparet: et introitus vocatur Salvator in Maximis. Lo stesso affermano il Blondo, il Marliani, il Martinelli. Quella chiesa durò fino al 1587, sopra Monte Caprino, dalla parte della Montanara. — È argomento di dubbio che cosa fosse il templum majus, quod respicit super Alephantum: può ben darsi che fosse il teatro di Marcello. Il templum Jovis dell’Anon. di Einsiedeln (Inscrizioni, n. 72: Usque ad S. Angelum et templum Jovis) non era, siccome opina il Preller, il tempio Capitolino, ma la basilica Jovis nel Porticus di Ottavia (detto nel medio evo templum Severianum), dove si trova la chiesa di sant’Angelo. Gli è perciò che nel secolo duodecimo questa chiesa veniva appellata S. Angeli juxta templum Jovis (lettere dei Cardinali partigiani di Anacleto a Lotario).

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