Note 576 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
Quis mihi det, antequam moriar, videre Ecclesiam Dei, sicut in diebus antiquis, quando apostoli laxabant retia in capturam, non in capturam auri vel argenti, sed — animarum? Ep. 238, ad Eugenio III — Cent’anni più tardi il Meister Freigedank (a) diceva: «Le reti romane chiappano argento, oro e terre: e san Pietro lo sapeva» (lo cita il Raumer).
(a) È una raccolta di proverbî popolari, di motti, di sentenze su cose politiche, sociali ed ecclesiastiche, compilata in Germania nell’anno 1229, e per la sua eccellenza chiamata «bibbia delle cose profane.» Vedasi il Vilmar, Storia della letteratura tedesca (Vol. I, p. 961, Marburg, 1857), che giudica quel libro essere la gemma insuperata delle lettere alemanne antiche e moderne. (N. del T.)