Note 566 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 3)
Renato Manzato translation
Soltanto dopo del Nardini gli Italiani lo collocarono sull’altura di Araceli (da nord-est), e i topografi tedeschi (Becker, I, 387, con assai asseveranza) sulla cima di Caffarelli. — Pare che la controversia voglia ancora durare un buon pezzo, ma una volta o l’altra giova sperare che andrà decisa. Può mai darsi che omai nel secolo duodecimo s’avesse dimenticato la positura del Saxum Tarpeum? Anche oggidì v’è la «Via di rupe Tarpea» presso a «Tor de’ Specchi», e colà esisteva la chiesa di santa Caterina sub Tarpeio (Martinelli, p. 352). Fauno, III, c. 6; Mauro, c. 5, p. 40; Gamucci, p. 64. Nella Vita Paschalis sta scritto: Qua Capitolii rupes aedibus Petri Leonis imminet; e queste case erano prossime al teatro di Marcello.