Note 555 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
La Ep. IX di Anacleto parla in prima di nobiluomini nominatamente, indi dice: reliqui Rom. Urb. potentes, sacri quoque Palatii judices, et nostri consules, et plebs. Il documento dell’anno 1139 (Mansi, XXI, 542) specifica così i maggiorenti: Praefecto, consulibus, et majoribus civitatis. Nella lettera a Lotario (Cod. Udalr., 351): Consules Romani, et alii principes salutem. Ei si vede che qui, dappertutto, «Console» significa il più eletto grado officiale. A torto C. Hegel reputa che questo titolo prettamente romano fosse preso ad imitazione dei Consoli lombardi. Roma fu fino al 1143 una Repubblica (consolare) di nobili; soltanto che ignota ce n’è la forma.