Note 542 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
Chron. Fossae Novae: Ind. III venit rex Siciliae, et filii ejus mense Julio ceperunt Soram, Arcem et usque Ceperanum. — Vi hanno riferimento due iscrizioni, sol di poco difettose, originarie di Sant’Angelo in Valle Arcese, che oggidì sono nell’atrio di santa Maria in Cosmedin, infisse nel muro. La prima: Regis itaque Siculi Rogeri potestas immoderate crescens — — — Tiburtinus deprendens PP. (populus) valde timuit. Et munire infirmiora loca civitatis etc. etc. La seconda in cui compare Tebaldus Rector, ha la data: Anno Dni MCXL Anno XI Papatus Dni Innocentii Sedi PP. M. Aug. D. IIII. Le iscrizioni sono riferite nel Crescimbeni, Storia di S. M. in Cosmedin, p. 48 e 54, e nel Viola, Storia di Tivoli, II, 160. La seconda è registrata anche nel Galletti, Inscript., Ap. ad Class. I, n. 9.