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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 541 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)

Renato Manzato translation

Ancora Tivoli aveva nome di comitato; la Contea s’era unita insieme col Vescovato, ma il Papa vi teneva un Rettore. In un’iscrizione dell’anno 1140 si parla di adunanze di popolo per regioni (publica contio regionum), e si discorre del Populus Tiburtinus: Consoli non compaiono. Le condizioni di maggiore independenza che possedevano le città della provincia romana, sono poste in aperto da un trattato di commercio conchiuso fra Gaeta e Marino di Circeum nell’anno 1132, dove quest’ultimo si obliga così: Cum Terracinensibus pacem et treguam non faciemus sine vestra licentia, et si aliquando vos Gaetani guerram vel pugnam cum Terracinensibus habueritis, adjuvabimus vos — cum armis, equis et personis nostris. Qui il popolo di Terracina apparisce independente al paro di quello di Gaeta: del Papa neanche si piglian pensiero. È un documento registrato nel Giorgi, Dissert. Historica de Cathedra Episcopali Setiae Civitatis, Roma, 1727, App. V.

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