Note 524 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
Ottone di Frisinga. Chr. VII, 19: apud Albam suburbia civitatis sibi resistere nitentis, ante expugnaverat (intendesi Henricus dux). — Romam quidem ingredi noluit ne in Romanor. negotiis impediretur: Falco, p. 120. Degna di esser letta è la narrazione di questo Cronista, che tornò allora a Benevento dopo tre anni di esilio. Neanche in Benevento entrò Innocenzo, poichè egli stavasi in tema. — Probabilmente avvenne in questo tempo la impresa dei conti di Ceccano. Il conte Giovanni prestò al Papa il giuramento feudale (fecit et ligium hominium), e ne fu investito col simbolo di un calice (cum cuppa argentea deaurata). Questo atto degno di nota è registrato nella Storia de’ Frangipani del Panvinio, p 217: manca nel Cod. Diplom. del Theiner.