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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 505 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)

Renato Manzato translation

Le Biografie pontificie appellano il padre suo con nome di Giovanni di Transtevere; il suo epitaffio posteriore dice: de domo Paparescorum. Una famiglia De Papa o Paparoni trovasi omai nel secolo decimo; nell’anno 975 un Johes de Papa de septem viis; nel 1079 un Oddo de Papa. E al tempo di Benedetto VIII: Joh. qui Paparone vocor (Galletti, Mscr. Vatic. 8042, ove discorre di questa famiglia). Pertanto io dubito delle considerazioni del Panvinio (Storia della famiglia Mattei, mscr. nell’archivio della famiglia dei principi di santa Croce), il quale soltanto da Innocenzo II fa derivare il nome della famiglia De Papa: e precisamente egli dice che fondatore di essa sia stato Guido, il cui figlio Giovanni fu padre di Innocenzo II. Quella famiglia s’avrebbe chiamato anche col nome Romani, e da dopo il 1300 ne sarebbero stato un ramo i Mattei. — Le tombe dei Papareschi erano in S. Jacobus de Septimiano. — Cortigiano di Innocenzo II fu Romanus de Papa (documento dei 4 di Aprile 1139, Mansi, XXI, n. 542), figlio di cui fu Cencius Romani de Papa, con molta discendenza (Murat., Ant. It., II, 809). Le torri dei Papareschi erano, tuttavia nel secolo decimoquinto, in vicinanza di santa Maria in Transtevere, la quale Innocenzo II con molta magnificenza aveva restaurato. A. 1442: contrata quae dicitur li Papareschi in parochia S. Calisti (Mscr. Vat. 8051, 125).

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