Note 496 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
I favoleggiati Comites Montis Aventini (tradotto ii nome in tedesco) diventarono i conti di Absburgo. Sono ghiribizzi dei tempi del Sansovino, del Volaterrano, del Crescenzi, dello Zazzera, di Arnoldo Wion, del Panvinio, del Kircher ecc. I Pierleoni credettero con fermo convincimento alla loro parentela con casa d’Austria. Nella chiesa di santa Maria della Consolazione v’è una iscrizione dell’anno 1582, che dice: Lucretia de Pierleonibus Luce de Pierleonibus J. V. D. Filia nobilissima Romanorum et Austriae gentis sola relicta etc. In questo modo l’ultima erede del casato strombettava tuttavia le glorie de’ suoi avi. Ella pose in san Paolo una pomposa epigrafe anche al fondatore della sua famiglia, e vi è detto: Sepulcrum Petri Leonis Montis Aventini Comitis ex Anicia mox Pierleonia stirpe etc.