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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 495 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)

Renato Manzato translation

Soltanto allora che il figliuolo di Pier Leone diventò papa i Cronisti cominciarono a parlare di sua origine israelitica. Le Vitae dei Papi non ne fanno parola, e Beniamino di Tudela, cui senza dubbio avranno parlato in Roma di Anacleto, ne tace per ragioni facili a comprendersi — Anselmo, continuatore di Sigberto, appella Pietro: altitudine sanguinis glorians. I Gesta Treveror. (Mon. Germ., X, 200): facione nobilium Romanorum, quorum ipse propinquitate pollebat. Eadmero, Hist. Novor., VI, 137: erat enim filius Petri praeclarissimi Principis Romanor. Romualdo lo chiama: filium Petri Leonis nobilem civem Romanum.

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