Note 491 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
Beniamino di Tudela, Itinerarium (Lugduni, 1633, p. 10): Hic ducenti ferme Judaei viri honorati, nemini tributum pendentes, inter quos suos habet magistros Papa Alexander. Egli appella il rabbino Geiele (trans Tiberim habitans) Papae minister, juvenis formosus, prudens ac sapiens — in aula Papae — ipsius facultatum administrator: e dice che Natano, zio di lui, aveva scritto un libro «Aruch». Vedi da ciò che gli Israeliti in Roma si occupavano anche di lettere. — Beniamino trovò a Marsiglia 300 Ebrei di sesso maschile, a Capua 300, a Napoli 500, a Salerno 600, ad Amalfi 20, a Benevento 200, a Melfi 200, a Taranto 300, ad Otranto 500, a Messina 200, a Palermo 1500, e 2000 nel sobborgo di Pera a Bisanzio.