Note 384 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO.
Renato Manzato translation
Le monete di Alberico datano dal tempo di Marino II e di Agapito II. La prima tiene scritto: S. Petrus; nel mezzo il monogramma Marin; dalla parte rovescia Alberi pri †; nel mezzo Roma. Delle due monete di Agapito, la prima: Agapus in monogramma; all’intorno Albericvs †; dall’altra parte Scs Petrvs colla sua imagine. L’altra: Agapitvs Pa.; nel mezzo l’imagine di San Pietro; dalla faccia opposta scs Petrvs e il monogramma Albr. — Il Provana, Studî, p. 143, col Carli, collo Scheidius e coll’Argelati lesse nel monogramma Agapvs la parola Patricius, ed è cosa che desta meraviglia. Io ho esaminato questa moneta nel gabinetto Vaticano in presenza del direttore signor Tessieri, e lessi Agapus, come lesse il Promis. Pertanto cadono le erronee conseguenze trattene dal Provana, che Alberico avesse ceduto ad Agapito una parte del potere.