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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 3/8

Note 382 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO.

Renato Manzato translation

Nel documento dell’anno 945, le due sorelle, già defunte, Marozia e Teodora sono appellate quondam Romanor. Senatricis filie. Nell’a. 970: Stefania Senatrix (Petrini, p. 394); nel 987 Stefania, moglie a Benedetto conte: Illustrissima Femina, Comitissa, Senatrix (Nerini, p. 382). Ben. di Soratte chiama Senatrices le sorelle di Alberico. Nel Cod. Sessor. CCXVIII, p. 99, la più giovine, Marozia, è detta Senatrix omn. Romanor. In Diplomi dati da Gaeta trovai più spesso il costume, tolto da Roma, di chiamare donne di casa principesca col nome di Senatrix; ad esempio, nel Maggio del 1002: Nos Ymilia gr. Dei Senatrix atque Ducissa una per consensum Domni Joh. glor. Consuli et Duci et nostri Senioris Deo servante hujus suprad. civitatis rectores. Il figlio di lei Leone (e questo è caso meritevole di nota) si chiama illustris Senator. Altre donne della stessa famiglia, Maria, Teodora Senatrix (a. 1055), Ageldruda Comtissa et Senatrix (a. 1064). È possibile cosa che Emilia fosse romana, e forse della casa di Alberico.

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