Note 357 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO.
Renato Manzato translation
Di contra al Pagi, il Muratori pone la coronazione al giorno di Natale dell’anno 915. Le oscure parole del Panegirico: Luce Deus qua factus homo processit ab antro — Tumbali, spiegano quasi tutti i moderni (Böhmer e Jaffé) per Pasqua. Il Duret, pag. 301, ha bene dichiarato essere esse una circonlocuzione significante il giorno di Domenica. Io mi dispenso d’entrare in disamina dei noti Diplomi che trovansi nel Muratori, poichè ne ho trovato uno inedito di Berengario nel Cod. Amiat. Sessor. CCXIV, p. 435, e CCXVI, n. 181, il quale dimostra che la coronazione avvenne sul principio del Dicembre 915, forse nel primo Avvento. È un privilegio dato a quella Abazia, che egli confida al governo del figliuol suo Widoni glorioso Marchioni Cenobium Dni. Salvatoris in Monte Amiate constitutum ad regendum commisissemus; e comincia: In Nom. Dni. Dei Eterni Berengarius Imp. Aug. Dignum est ut qui prudenter Dei obsequia etc; e conchiude così: Signum domni † Berengarii seren. Imp. Joannes cancellarius ad vicem Ardingi ep. et archicancell. recognovi etc. Data VI Idus Decembr. A. Dom. Incarn. DCCCCXV domni vero Bereng. seren. Regis XXVIII, Imperii sui primo Ind. IV Actum Rome in Xpi nomine feliciter. Amen. Data dunque dagli 8 di Dicembre dell’anno 915, ed allora Berengario era già coronato. Addì 10 di Novembre egli era stato in Lucca.