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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 3/8

Note 332 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO.

Renato Manzato translation

Theodorae autem glycerii mens perversa, ne amasii sui ducentorum milliarium interpositione quibus Ravenna separatur Roma (locchè è errore) rarissimo concubitu potiretur, etc.: Liudpr., Antapod., II, c. 48. È errore altresì che Pietro fosse arcivescovo di Ravenna; piuttosto eralo Cailo. Il Muratori ha combattuto aspramente la veridicità delle narrazioni di Liudprando; la difende il Köpke (De Vita et scriptis Liudprandi, Berlino, 1842). Di dubbia fede lo dichiarano lo Schlosser e il Wattenbach. Il Baronio, il Mansi e il Mittarelli hanno accolto senza esitare le sue apostrofi contro Giovanni X, contro Teodora e Marozia. Di recente, il Duret (G. stor. della Svizzera, Vol. I) ha dimostrato gli errori di Liudprando, e lo segue F. Liverani in una monografia, per più riguardi eccellente, intitolata: Giovanni da Tossignano, Macerata, 1859.

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