Note 638 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO. (continued 4)
Renato Manzato translation
Gerberti Ep. 148: Difficillimi operis incepimus Sphaeram, quae et torno jam expositam et artificiose equino corio obvoluta cum orizonte ac diversa coelorum pulchritudine insignitam....: così scrive egli a frate Remigio di Treviri. Come si faccia a comporre una sfera, lo dice a frate Costantino (Mabillon, Vet. Annal. II, 212); e la descrizione delle sfere di Gerberto trovasi nel Richer, Hist., III, c. 50, segg. — Sull’operosità letteraria di Gerberto vedasi la Histoire Littéraire de la France, VI sulla fine, e l’Olleris, Oeuvres de Gerbert pape sous le nom de Sylvestre II, Paris, 1867.