Note 600 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO. (continued 4)
Renato Manzato translation
Romam caput mundi profitemur: nel Duchesne, II, 73, dove il Diploma erroneamente ha nome di Decretum Electionis Silvestri II. Il Pagi e parecchi eruditi moderni ne contendono la autenticità; il Muratori, il Pertz, il Giesebrecht (I, 692, 800), il Gfrörer (St. eccl., III, III, 1570) la ammettono. Le teorie del Diploma concordano col Libell. de Imp. Potest.; dello sperpero delle regalie fatto dai Papi, parla anche Silvestro nel Diploma feudale dato per Terracina; per tono e per colorito il documento appartiene perfettamente a quel tempo. Della donazione degli otto comitati, vestrum ob amorem, Ottone fa menzione anche nella Epist. Gerber., 158. Fino allora, quelle città erano state rette da Ugo di Tuscia, insieme a Spoleto e a Camerino. Del paro che queste, la Romagna apparteneva all’Impero. A cagione del tempo, desta meraviglia udire dalla bocca di Ottone pronunciarsi la grave accusa di falso contro alla donazione di Costantino; però la cosa non è impossibile.