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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 3/8

Note 587 — LIBRO SESTO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO. (continued 4)

Renato Manzato translation

Il Baron., a. 999, lo chiama hominem alioquin astutum, et in gratiam se Principum insinuandi maximum artificem, tanta sede (ut libere fatear) indignissimum. Le sue astuzie, la sua indole hanno macchiato «il negromante» di onta immeritata; e già l’Annal. Saxo dice, doversi egli a buon dritto cancellare dal novero dei Papi. Financo Herm. Contrac. (a. 1000) lo appella: seculari litteraturae nimium deditus. È noto il verso in cui questo Scrittore dice di Reims, di Ravenna e di Roma: Scandit ab R. Gerbertus ad R., post papa viget R.

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